Di Andrea Bernardoni
Negli ultimi venti anni le politiche a supporto allo sviluppo della cooperazione sociale e le strategie poste in essere dalle principali reti nazionali hanno sostenuto la crescita dimensionale delle cooperative sociali, con l’idea che attraverso le economie di scala fosse possibile massimizzare il livello di efficienza aziendale e efficacia sociale della cooperazione sociale.
Gli ultimi dati sulla cooperazione sociale, e in particolare sulla capacità delle cooperative sociali di generare margini economici dalle attività svolte, offrono esiti che meritano qualche riflessione in più, in particolar modo due analisi indipendenti (Marocchi 2024; Bernardoni e Picciotti 2024), condotte su basi dati di diversa origine, danno un esito convergente che evidenzia una realtà più complessa. Questi studi infatti evidenziano come le cooperative sociali che appartengono alle classi dimensionali più grandi hanno performance economiche peggiori rispetto a quelle che appartengono alle classi dimensionali mediane.
Questi studi rompono la “narrazione” della crescita ad ogni costo e possono rappresentare uno stimolo per costruire nuove politiche di sviluppo per la cooperazione sociale.
https://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/numero/rivista-num-4-2024