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Sopra il Muro: positivi i risultati economici e sociali del 2024

Tomassoli: “Rinnoviamo l’impegno per lo sviluppo del territorio e l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate”

L’inclusione sostenibile, questo è il claim lanciato da Sopra il Muro in occasione dell’iniziativa organizzata a Castiglione del Lago durante la quale sono stati presentati gli impatti della fusione avvenuta nel 2023 tra le cooperative sociali Sopra il Muro ed Isola.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Sandro Pasquali, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e per il mondo cooperativo il presidente di Legacoop Umbria Danilo Valenti, il presidente di Legacoopsociali Umbria Andrea Bernardoni, e il presidente di Legacoopsociali Nazionale Massimo Ascari.

Sopra il Muro è una cooperativa sociale con decenni di storia impegnata nell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Nel 2023 dopo l’integrazione con la cooperativa sociale Isola è divenuta una delle cooperative sociali più importanti del centro Italia per dimensione economica ed occupazionale. Oggi Sopra il Muro ha un valore della produzione di più di 16 milioni di euro con 551 lavoratrici e lavoratori – dove le donne rappresentano il 67% – di cui 133 sono persone con disabilità o svantaggiate.

Sopra il Muro è un’impresa che opera nel mercato senza mai perdere di vista le finalità sociali tipiche della cooperazione sociale, dopo la fusione è un’impresa più grande, più solida che è riuscita ad offrire maggiori opportunità di inclusione sociale e lavorativa alle persone con disabilità presenti nella comunità regionale.

“L’integrazione tra Isola e Sopra il Muro – afferma Giampaolo Tomassoli, presidente di Sopra il Muro – ha fatto nascere un’unica cooperativa di inserimento lavorativo, tra le più grandi e professionali del centro Italia, che unisce le capacità professionali e tecniche, delle due realtà. Un’impresa solida che nel 2024 è cresciuta superando i 16 milioni di valore della produzione. La cosa di cui siamo più orgogliosi è di essere riusciti a aumentato in modo significativo le retribuzioni di lavoratori applicando gli adeguamenti previsti dal nuovo CCNL e di aver incrementato il numero delle persone con disabilità e svantaggiate inserite al lavoro. Abbiamo deciso di fare questa iniziativa a Castiglione del Lago perché vogliamo comunicare, anche simbolicamente, il nostro impegno per lo sviluppo della comunità e l’ancoraggio di Sopra il Muro al territorio. Siamo nati dal basso, da un’idea semplice ma potente: contribuire attivamente allo sviluppo delle nostre comunità, generando un impatto positivo e duraturo. Nei prossimi mesi abbiamo in programma importanti investimenti che qualificheranno ancor più il nostro lavoro e renderanno ancora più forte il legame con il territorio”.

Sopra il muro opera a 360 gradi nel mercato dei servizi. È presente nel settore della ristorazione collettiva; in quello della progettazione, manutenzione del verde ornamentale e tutela del paesaggio; nel settore delle pulizie civili e industriali; nella gestione dei cimiteri; nella gestione dei parcheggi, nella gestione servizi di derattizzazione e sanificazione; ed in fine nel settore della logistica e del facchinaggio.

“Le cooperative sociali – dichiara Andrea Bernardoni Presidente di Legacoopsociali Umbria – sono organizzazioni che includono al lavoro persone disabili e svantaggiate e lo fanno in modo sostenibile perché lo fanno attraverso la produzione di beni e servizi nel mercato. Ricerche indipendenti hanno messo in evidenza che una persona inclusa al lavoro in una cooperativa sociale, non assorbe ricchezza ma anzi la genera, perché ogni occupato produce 6.000€ di minori costi per le amministrazioni pubbliche o di entrate dirette sotto forma di imposte pagate Irap, Irpef, Irpef e via dicendo”.

Nel corso della mattinata si è discusso con gli amministratori pubblici delle politiche a supporto della cooperazione sociale utilizzando gli strumenti previsti dal nuovo Codice degli Appalti e dalla LR 2 del 2024 “Qualità del lavoro e dei servizi alla persona” in base alla quale le amministrazioni pubbliche devono riservare il 20 per cento delle procedure di gara alle cooperative sociali ed alle imprese tradizionali che vogliono lavorare per l’inserimento lavorativo delle persone disabili.

“Le fusioni – conclude Massimo Ascari Presidente di Legacoopsociali – sicuramente sono esperienze positive soprattutto quando vengono fatte in queste condizioni. Questa realtà diventata più forte è molto preziosa per il territorio, per il lavoro che svolge e per l’importanza sociale”.

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